Lusso ed ecologia. Queste le due parole d'ordine dell'architetto David Fisher, che vive e lavora da tempo a Firenze, e che ha ideato e progettato un edificio a dir poco innovativo, la cui tipologia è destinata a diffondersi a breve nel mondo.
A fine 2007 inizieranno a Dubai, ricchissima località degli Emirati Arabi, i lavori per costruire la Rotating Tower, una struttura avveniristica di 68 piani, ognuno dei quali costituito da un modulo autonomo che ruoterà intorno a un pilone centrale come perno.
Questo edificio, in grado di seguire la luce esattamente come fa un girasole nei campi, ospiterà 200 appartamenti, un albergo a sei stelle, ristoranti, palestre e negozi, tutti all'insegna del lusso più sfrenato. Interni sfarzosi caratterizzeranno ogni stanza, da ogni ambiente trasuderanno denaro e ricchezza.
Dove sta l'ecologia in tutto ciò?
L'associazione tra rispetto dell'ambiente e risparmio è destinata ad essere smentita: la Rotating Tower sarà infatti in grado di provvedere al fabbisogno energetico proprio e di altri dieci edifici vicini grazie a 48 turbine eoliche installate tra un piano e l'altro. Anche il problema del rumore prodotto dalle pale sarà annullato grazie ad un sofisticato sistema di insonorizzazione che azzererà le vibrazioni. Per sostenere il fabbisogno energetico della torre basterebbero solamente quattro turbine: E le altre 44? Tutta l'energia prodotta in eccesso entrerà nella rete elettrica,provvedendo così ad alimentare gli edifici dell'intero quartiere.
Ma le sorprese della Rotating Tower non sono ancora finite. Sui tetti di ogni piano verranno infatti installati dei pannelli fotovoltaici che cattureranno l'energia del sole. Facendo la somma tra l'energia eolica e quella fotovoltaica,il capitale prodotto da questo prodigioso edificio ammonterà ogni anno a circa 7 milioni di euro.In questo modo i costi elevati sostenuti dal costruttore saranno ammortizzati in breve tempo.
Il progetto dell'edificio, secondo Fisher, è destinato ad essere esportato in altre parti del globo, preferibilmente nelle grandi capitali economiche. Anche Milano è interessata all'idea; il sindaco Letizia Moratti è parsa molto affascinata dai pregi del grattacielo. Nel nostro paese sorgeranno altre costruzioni ecologiche come, per esempio, la sede dell'Aem (Ambiente, Energia, Mobilità) a Cremona, una struttura ogivale ricoperta da pannelli solari che garantiranno il 50% di risparmio energetico.
Le premesse sembrano buone, l'importante è però che alle parole seguano i fatti. Non ci resta che sperare che la burocrazia italiana non ponga eccessivi ostacoli alla realizzazione di progetti che possono contribuire a migliorare lo stato di un ambiente che è stato davvero maltrattato.
di Sara Donati