La tendenza dell'eco moda ha iniziato a coinvolgere anche le multinazionali come Adidas, che lancia sul mercato la nuova linea Grun.
Si sa l'erba del vicino è sempre la più verde. Ma ci sono casi in cui è anche la più pulita. L'esempio, più che il caso, ci viene da una terra molto vicina alla nostra Europa e di cui noi occidentali non riusciamo ancora a percepirne gli scenari futuri e le potenzialità: l'Africa.
Le principali minacce alla conservazione delle foreste e degli ecosistemi del Bacino del Mediterraneo sono l'erosione, la desertificazione ed il fuoco. L'effetto ecotone sembra che sia la strada da percorrere per ripristinare aree impoverite del Mediterrano.
Qualche osservazione su come anche il frivolo mondo della moda si stia preparando a diventare ecosolidale.
Di recente sembra che si sia sviluppata una tendenza che sembra sempre più diventare un business dai rendimenti interessanti: l'investimento in stock di legname da silvicoltura agronomica.
Il governo del Costa Rica sta sviluppando piani per iniziare la compensazione di tutte le emissioni di diossido di carbonio prodotte dal paese ( La Nación ). Il ministro per l'energia e l'ambiente Roberto Dobles ha annunciato che il Costa Rica mira a raggiungere questo obiettivo atrraverso finanziamenti, leggi ed incentivi come misure atte a promuovere biocarburanti, veicoli ibridi ed energia pulita. Altra componente chiave per lo sviluppo di questa strategia nazionale sarà una etichetta (C-Neutral label) certificante che turismo e certe pratiche industriali mitigano tutte le emissioni di CO2 che producono. Con l'entrata in vigore di questo nuovo sistema di certificazione turisti e attività economiche saranno tassati per tagliare le loro emissioni di 10$ ogni tonnellata di CO2 prodotta. Il denaro raccolto sarà destinato ad un fondo per la conservazione, riforestazione e ricerca in aree protette. Nel 2002 le emissioni di diossido di carbonio da combustibili fossili del Costa Rica si attestavano a circa 5.8 milioni di tonnellate posizionandolo al 108 posto nel mondo (Carbon Dioxide Information Analysis Center). I delegati ad un recente incontro delle Nazioni Unite tenutosi a Nairobi hanno affermato che stanno guardano all'iniziativa del Costa Rica con la speranza che possa essere replicata in altri paesi.
Quando negli anni 70 l'Istituto Russo per la ricerca medica e scientifica la mise a punto per la prima volta nessuno avrebbe immaginato il grande successo che avrebbe riscosso negli anni successivi. L'ECA (sinonimo di Electro Chemical Activation, attivazione elettrochimica) è una tecnologia semplice in grado di produrre un liquido che può essere utilizzato in una grande varietà di applicazioni, impiegando come componenti di partenza solamente acqua, sale da cucina e corrente elettrica.
Nel panorama delle valide alternative al petrolio come prodotto intermedio da trasformare in prodotti finiti quali plastiche, additivi per diesel o diesel stesso, è da considerare l'HMF nell'ambito della recente innovazione di processo ad opera di James Dumesic , professore della University of Wisconsin-Madison. Il nuovo metodo, che permette di ricavare HMF (idrossimetilfuraldeide) dal fruttosio, si pone come step fondamentale nella produzione alternativa al petrolchimico ed ai combustibili fossili. Il processo, in attesa di brevetto, consente di ricavare HMF da vegetali grazie ad un bilanciamento di chimica, pressione, temperatura e design del reattore. Benché altri ricercatori siano riusciti a trasformare fruttosio in HMF, il gruppo di ricerca di Dumesic ha ottenuto dei notevoli miglioramenti in termini di quantità prodotta e facilità di estrazione. Accanto alla convenienza economica che si affaccia grazie all'utilizzo di questo nuovo processo, c'è da considerare un elemento non secondario rappresentato dal fatto che non si introduce diossido di carbonio addizionale nell'atmosfera. Juben N. Chheda che lavora al progetto HMF, vede questo lavoro come parte di un crescente interesse nel cercare alternative alla petrolchimica: innovazioni di questo tipo ci porteranno presto a rimpiazzare prodotti come il PET. In attesa degli eventuali sviluppi di questo nuovo processo possiamo, però, considerare altre realtà già commercializzate e competitive economicamente quali la Plantic , una plastica non tossica e biodegradabile ricavata dall'amido. La produzione di fogli in vari colori avviene a Melbourne in Australia e la prima applicazione commerciale è nel packaging e nella produzione di vaschette. Proprio come la plastica, ma da sostanze rinnovabili e con l' interessante caratteristica di degradarsi in acqua.